Esplosivi e sacche di sangue: il piano segreto con cui la Danimarca voleva fermare Trump in Groenlandia
Ascolta ora Dopo il raid in Venezuela e prima della guerra in Iran, c'è stato un momento in cui il vento della guerra ha soffiato in Groenlandia. A gennaio il presidente americano Donald Trump ha ribadito in più occasioni di voler ottenere il controllo dell'isola "in un modo o nell'altro". Per dive»»»
I danesi hanno schierato truppe in Groenlandia per timore Usa
La Danimarca e i suoi alleati avrebbero dispiegato truppe in Groenlandia a gennaio perché temevano un'invasione da parte degli Stati Uniti, ha dichiarato giovedì l'emittente danese Dr. PUBBLICITÀ PUBBLICITÀ Dr ha detto di aver preso visione di un ordine di operazioni militari datato 13 gennaio, che»»»
"I leader europei fanno gli struzzi. La fine del regime? Sta agli iraniani"
Gideon Sa'ar, ministro degli esteri israeliano, in Iran avete decimato la leadership del regime, distrutto migliaia di infrastrutture militari. Quando vedremo la fine del conflitto? «Le rispondo con una domanda. Conosce qualche altra guerra in cui le parti hanno fissato una scadenza? Non credo. In »»»
Cosa guadagna e cosa perde la Cina da questa guerra
L’andamento ondivago della guerra in Iran porta ogni giorno a interrogarsi sui vincitori e vinti di un conflitto che pare prolungarsi sempre di più. Una qualunque valutazione, però, dovrebbe essere separata tra il piano economico e quello politico. Se ci si domanda, inoltre, quale sia l’impatto per»»»
Negli Usa le star Maga sfidano il presidente Trump sulla guerra in Iran: «È succube di Israele»
DALLA NOSTRA CORRISPONDENTE NEW YORK - Le dimissioni di Joe Kent, l’ex capo del Centro antiterrorismo, che ha accusato l’amministrazione Usa di aver attaccato l’Iran su pressione di Israele e di commentatori pro-guerra americani, hanno riacceso i riflettori sulle divisioni nel movimento Maga (Make »»»
Delcy Rodríguez licenzia il ministro della Difesa Padrino
La presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha licenziato mercoledì Vladimir Padrino López dopo oltre un decennio come ministro della Difesa della nazione caraibica, in una mossa che si inserisce nella nuova dinamica creata nel Paese ddopo la cattura e l'estradizione di Nicolás Maduro »»»
I tre fronti caldi di Zelensky: l'Ungheria, Washington e i missili (Ma gli aiuti Ue restano congelati)
DALLA NOSTRA INVIATA DNIPRO - L’asse tra Volodymyr Zelensky e l’Unione Europea entra nelle ore più delicate alla vigilia del Consiglio europeo. Sul tavolo, i 90 miliardi di euro di aiuti a Kiev congelati dal veto ungherese. Ghiaccio. Ma anche fuoco. perché si fa incandescente il clima politico atto»»»
Bombe sul gas iraniano, rappresaglia Pasdaran: «Colpiremo siti petroliferi del Golfo». E in Qatar va in fiamme maxi-gasdotto
Apericena - Newsletter Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email La guerra in Iran si infiamma sull'energia. Nel mirino gas e petrolio. Da Teheran, i media statali iraniani riportano di attacchi agli impianti di gas naturale associati al giacimento offshore»»»
a dimartedi’ scontro rovente sul referendum tra giuseppe conte e alessandro sallusti
https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/03/18/referendum-conte-contro-sallusti-prima-di-diffamare-i-magistrati-pensate-a-far-dimettere-delmastro-e-santanche-su-la7/8328022/ Da ilfattoquotidiano.it Scontro rovente a DiMartedì, su La7, tra il leader del M5s, Giuseppe Conte, e il portavoce del Comitato »»»
Crosetto: “Hormuz chiuso, per l’Italia più energia da Venezuela, Indonesia e Africa”
«Il problema più grosso è il gas liquido che arriva dal Qatar» ha affermato il ministro della Difesa, ribadendo che «l'Italia non partecipa a questa guerra, nessuna nazione europea partecipa a questa guerra, non è una guerra nostra» «Penso che l'Italia si stia attivando attraverso le grandi aziende»»»
++ Crosetto, su energia Italia attivata con Venezuela, Indonesia e Africa ++
'Il problema più grosso è il gas liquido che arriva dal Qatar' ROMA, 18 MAR - "Penso che l'Italia si stia attivando attraverso le grandi aziende che ha, l'Eni è una delle più grandi aziende a livello mondiale nel campo dell'energia, si è attivata con lo stesso Venezuela, con i canali africani, con »»»
Il militare cinese Zhou Bo: “Perché ora mediamo noi tra Usa e Iran”
L’ex alto ufficiale dell’esercito: «La nostra economia è meno esposta delle altre. Impossibile riaprire lo Stretto a forza» No alle navi a Hormuz, sì alla mediazione. Alla fine il vertice tra Donald Trump e Xi Jinping si farà. E Washington non è in una posizione di forza. Zhou Bo – ex alto ufficial»»»
Il tramonto dell’era del petrolio: la nuova geopolitica delle risorse
Roma, 17 marzo 2026 – Per decenni, l'economia globale è stata dettata dai flussi di idrocarburi. Tuttavia, il 2026 segna il consolidamento di un nuovo paradigma: la ricchezza delle nazioni non si misura più in barili di greggio, ma in tonnellate di litio, rame, cobalto e terre rare. La transizione »»»
Così le autocrazie stanno conquistando il mondo
Che gli autocrati si spalleggino a vicenda è noto, ma poter osservare quanto la loro rete globale sia estesa e fitta di interazioni ha un che di inedito e sorprendente. A mostrare la portata di questo network sempre più organizzato, efficiente e interconnesso è l’AuthCollab Index (Indice di collabo»»»
Fareed Zakaria: «Sprecando risorse in periferia l’America rischia il collasso come potenza egemone»
«Le Grandi Potenze in genere non cadono perché conquistate da armate straniere, ma cadono perché si sovraccaricano di impegni verso la periferia, trascurando le sfide esistenziali. È ciò che sta facendo l’America». Considerato «il più influente analista politico della sua generazione», Fareed Zakar»»»
trump si sente il padrone del mondo! dopo il venezuela e l’iran, il tycoon minaccia di prendere cuba
Da adnkronos.com Ultimatum a L'Avana. La crisi di Cuba è profonda, gli Stati Uniti si preparano a 'prendere' l'isola e Donald Trump pone le condizioni. Il presidente americano, che già si dice "orgoglioso" per la svolta ritenuta inevitabile, a prescindere dall'iter che verrà scelto pone una condizi»»»
Cuba, Trump prepara la 'conquista' con modello Venezuela: il piano e il capro espiatorio
Ultimatum a L'Avana. La crisi di Cuba è profonda, gli Stati Uniti si preparano a 'prendere' l'isola e Donald Trump pone le condizioni. Il presidente americano, che già si dice "orgoglioso" per la svolta ritenuta inevitabile, a prescindere dall'iter che verrà scelto pone una condizione: l'uscita di »»»
Eni, più gas dall’Africa: primi flussi dall’Angola
L’ultima mossa dell’Eni è ancora in Africa. Dopo il rafforzamento della produzione in Libia, le buone notizie per le forniture italiane arrivano questa volta dall’Angola. Un altro tassello della rotta del gruppo a caccia più che mai di nuove fonti di approvvigionamento per il Paese e della definizi»»»
Cuba al buio, l'ultimo passo di salsa
Cuba è caduta il 3 gennaio. Il blitz di Trump a Caracas è stato mortale. Non solo dal punto di vista simbolico: trentadue uomini delle forze speciali cubane sono stati uccisi e molti altri feriti. Subito dopo, è iniziata la massiccia ritirata di militari, funzionari, politici, operatori sociali sch»»»
«Posso fare quello che voglio con Cuba», Trump minaccia (di nuovo) l'isola caraibica. E ora c'è anche chi spera nel tycoon
Apericena - Newsletter Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email Prima il Venezuela, poi l'Iran e ora Cuba. C'è un nuovo Paese nel mirino Donald Trump. Mentre l'isola caraibica attraversa una delle fasi più critiche della sua storia recente, tra crisi energ»»»
«Posso fare quello che voglio con Cuba», Trump minaccia (di nuovo) l'isola caraibica. E ora c'è anche chi spera nel tycoon
Top News - Newsletter Ogni giorno le notizie più lette della giornata Iscriviti e ricevi le notizie via email Prima il Venezuela, poi l'Iran e ora Cuba. C'è un nuovo Paese nel mirino Donald Trump. Mentre l'isola caraibica attraversa una delle fasi più critiche della sua storia recente, tra crisi en»»»
«Posso fare quello che voglio con Cuba», Trump minaccia (di nuovo) l'isola caraibica. E ora c'è anche chi spera nel tycoon
Apericena - Newsletter Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email Prima il Venezuela, poi l'Iran e ora Cuba. C'è un nuovo Paese nel mirino Donald Trump. Mentre l'isola caraibica attraversa una delle fasi più critiche della sua storia recente, tra crisi energ»»»
Trump su Cuba: «Che la liberi o la prenda, penso di poterci fare tutto quello che voglio». L'isola in ginocchio tra crisi, blackout (e scosse di terremoto)
Donald Trump è tornato a minacciare l'intervento a Cuba, nello stesso giorno in cui l'isola caraibica ha sofferto l'ennesimo blackout totale, il terzo in quattro mesi, e anche un terremoto di magnitudo 5,8 al largo delle sue coste. «Credo che avrò l'onore di prendere Cuba», ha detto il presidente a»»»
Trump: penso che avrò l’onore di prendere Cuba
Roma, 17 mar. (askanews) – Il presidente degli Stati uniti Donald Trump ha dichiarato di aspettarsi “l’onore di prendere Cuba”, mentre l’isola è alle prese con un blackout totale legato alla crisi energetica. Lo riferiscono i media Usa. Parlando con i giornalisti alla Casa bianca, Trump ha affermat»»»
Ripensare l'Occidente
La chiave politica - Newsletter Commenti e retroscena del panorama politico Iscriviti e ricevi le notizie via email Molti analisti hanno rilevato una caratteristica inedita nel momento presente. Il modo più semplice per coglierla è comparare i gravi e diffusi conflitti che stiamo vivendo con la Pri»»»
Cuba nel mirino di Trump: "Credo che avrò l'onore di conquistarla"
"Credo proprio che avrò l'onore di conquistare Cuba. Sarebbe fantastico. Un grande onore". L'Avana ancora nel mirino del presidente Usa Donald Trump, che stavolta in una conferenza stampa a Washington è tornato a parlare dell'isola con toni meno concilianti rispetto ai giorni scorsi. "Posso liberar»»»
Trump: l’Iran ora è una tigre di carta. Gli alleati aiutino a liberare Hormuz, serve più a loro
Roma, 16 mar. (askanews) – Gli attacchi americani contro l’Iran continuano “con piena forza” e “in ogni direzione”. Lo ha detto il presidente americano, Donald Trump, durante una conferenza stampa al ribattezzato Trump-Kennedy Center a Washington in cui ha sostenuto che gli iraniani “sono stati let»»»
Trump, Cuba nel mirino: l'ultimatum a L'Avana e la risposta
Dopo il Venezuela, c'è Cuba nel mirino di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti prevede un crollo di L'Avana ribadendo le previsioni già formulate nei giorni scorsi. Per la prima volta, però, Trump fa riferimento ad un potenziale accordo con l'isola. "Per molti anni Cuba ha vissuto grazie a»»»
Cuba e la mossa contro la crisi: sì a investimenti e società private di cubani all'estero sull'isola
Ai cubani che vivono all'estero, anche alle comunità degli esiliati negli Stati Uniti, sarà permesso di investire nel settore privato e possedere società nell'isola. Lo ha dichiarato il vice premier cubano, Oscar Perez-Oliva Fraga in un'intervista a Nbcnews, in cui spiega che "Cuba è aperta ad aver»»»
Venezuela, 134 candidati per la procura e l'ufficio del difensore civico
Il parlamento esamina le candidature dei vertici delle istituzioni CARACAS, 16 MAR - Sono 134 le candidature presentate in Venezuela per la selezione dei vertici di procura generale e ufficio del difensore civico, istituzioni centrali del sistema istituzionale del Paese, incaricate dell'azione pena»»»
altra guerra, altra sgasata per l’italia – l’anno scorso dal qatar è arrivato il 10% del gas
Estratto dell’articolo di Emma Bonotti per "la Repubblica" Fornitore che va, fornitore che viene. Dall'invasione russa dell'Ucraina, l'Italia – e con lei l'Europa – ha dimostrato una certa maestranza nel modificare il mix di approvvigionamenti di gas con rapidità. Come richiedono i tempi. Basti pen»»»
se anche 'big oil' scarica trump, è finita – le grandi compagnie petrolifere americane sono ...
WSJ, COMPAGNIE PETROLIFERE USA A TRUMP, 'PROBABILE CRISI PEGGIORI' (ANSA) - Le compagnie petrolifere americane hanno recapitato un messaggio cupo ai funzionari dell'amministrazione Trump: è probabile che la crisi energetica legata alla guerra in Iran sia destinata a peggiorare. In una serie di riun»»»
La guerra in Medio Oriente e il fronte interno di Donald
È il primo presidente ad andare in guerra senza cercare il sostegno popolare. Donald Trump non solo ha mostrato poco riguardo per le prerogative del Congresso – come alcuni suoi predecessori – ma ha ignorato anche l’opinione pubblica. Nel suo caso, quello di un politico outsider che per un decennio»»»
Petrolio, la crisi in Medio Oriente può far guadagnare 63 miliardi di dollari alle compagnie americane
Le compagnie petrolifere americane potrebbero incassare oltre 60 miliardi di dollari di ricavi in più nel 2026, se i prezzi del greggio resteranno sui livelli raggiunti dopo l’inizio della guerra in Medion Oriente. A riportarlo è il Financial Times che cita le stime della banca Jefferies, secondo c»»»
Le Frecce per il Sì a Roma
Ascolta ora Sul binario12 il treno da Napoli arriva puntuale alla stazione Tiburtina e sciamano giù dal vagone riservato tanti giovani meridionali, con le bandiere di Forza Italia, le pettorine azzurre e la paletta tonda con un grande Sì. Ad accoglierli c'è il segretario del partito Antonio Tajani,»»»
Roma, al corteo del “no” al referendum, bruciato cartellone con immagine di Meloni e Nordio
Distrutta con i fumogeni anche l'immagine della premier con Netanyahu Bruciati con i fumogeni due cartelloni con la presidente del consiglio Giorgia Meloni, in uno insieme al ministro Nordio, nel corso del corteo a Roma, a piazza dell'Esquilino. (ansa) La prima immagine raffigurava la premier mentr»»»
Roma, partito il corteo per il “No sociale”
Roma, 14 mar. (askanews) – È partito alle ore 15 il corteo per il “No sociale” da Piazza della Repubblica a Roma, scortato dalla Polizia di Stato. Nel corteo sfilano numerose bandiere dell’Usb, Potere al popolo, bandiere della Palestina, Iran, di Cuba e del Venezuela. I manifestanti procedono ribad»»»
Referendum, oggi a Roma corteo per il 'no': "Contro il governo e la guerra"
Movimenti e cittadini sono tornati in piazza oggi a Roma per esprimere il "no sociale" al referendum costituzionale sulla giustizia del 22 e 23 marzo, chiedendo le dimissioni del governo ma anche per dire stop alla guerra. Alla manifestazione, promossa da Potere al Popolo, hanno aderito diverse rea»»»
trump rifila un altro schiaffone a jd vance – il presidente ha lanciato una specie di sondaggio...
Estratto dell’articolo di Viviana Mazza per il “Corriere della Sera” «Marco o J.D.?». Il presidente Trump ha lanciato una specie di sondaggio informale la sera prima dell’inizio della guerra contro l’Iran. In una stanza piena di finanziatori del partito repubblicano e di membri del governo nel suo »»»
Il mondo oscuro di Peter Thiel, dall'Anticristo alla modernità stagnante: tutte le ossessioni dell'imprenditore amico di Trump
Peter Thiel, che domani inizierà a Roma, in una sede riservata e a porte chiuse, un ciclo di quattro giorni di conferenze sul tema dell’«Anticristo biblico», è un personaggio misterioso per i più e poliedrico: miliardario della Silicon Valley, imprenditore che controlla le tecnologie militari di so»»»
in iran come in ucraina, gli americani stanno combattendo contro russi e cinesi - a teheran le...
C'È MOSCA DIETRO AI RAID DELL'IRAN “COSÌ INDICA I BERSAGLI AMERICANI” Estratto dell'articolo di Gianluca Di Feo per "la Repubblica" Lo spettro della "Guerra mondiale a pezzi" evocata da Papa Francesco tre anni fa sembra drammaticamente concretizzarsi tra il fumo delle esplosioni nel Golfo. La Russi»»»
in iran trump non può vincere, al massimo può pareggiare – l’ambasciatore stefanini
Estratto dell’articolo di Stefano Stefanini per “La Stampa” Chi di idrocarburi ferisce, di idrocarburi perisce. Con fervore quasi religioso, Donald Trump ha fatto dei combustibili fossili un punto cardinale di politica estera, vedi Venezuela, non solo energetica. Ma la sua "guerra di scelta" scivol»»»
Petrolio, incubo 150 dollari al barile. Krugman: “Può essere peggio dell’embargo del ‘73”
L’allarme del Nobel per l’Economia: sul prezzo del greggio al barile: «Questa crisi può essere peggiore delle altre» «I prezzi del petrolio potrebbero salire ancora, e molto facilmente». Mentre il mondo tratta e trema, Paul Krugman lancia una sorta di profezia: la corsa del greggio a cui stiamo ass»»»
Trump al massimo può pareggiare, il costo per l’economia è troppo alto
Il presidente Usa è più forte militarmente, ma l’Iran ha trovato l’arma asimmetrica decisiva: Hormuz Chi di idrocarburi ferisce, di idrocarburi perisce. Con fervore quasi religioso, Donald Trump ha fatto dei combustibili fossili un punto cardinale di politica estera, vedi Venezuela, non solo energe»»»
Intesa del Venezuela con Eni e Repsol. «Sarà aumentata la produzione di gas»
Ottenuta la licenza per riprendere a operare nel primo Paese al mondo per riserve accertate, Eni e la spagnola Repsol hanno firmato nella notte un accordo con la compagnia petrolifera statale di Caracas, Petróleos de Venezuela (Pdvsa). per garantire la fornitura di gas naturale e la sostenibilità d»»»
Conte, 'Giorgia Meloni racconta frottole al Paese'
Leader M5s: "Politica vuole sovrastare la magistratura" TORINO, 13 MAR - "Le parole di Giorgia Meloni sono parole in libertà, perché far credere agli italiani che davvero stupratori, spacciatori e pedofili saranno rimessi in libertà e non andranno in carcere se vince il no. Significa veramente racc»»»
Libero il politico italo-venezuelano Williams Dávila: "Nei miei 550 giorni di prigionia isolamento e vessazioni"
Ascolta ora Un inferno di 550 giorni nelle carceri di Maduro, finalmente concluso. Williams Dávila, dissidente italo-venezuelano ed ex deputato dell'Assemblea nazionale di Caracas, ha raccontato la sua detenzione all'Helicoide, la prigione dei servizi di sicurezza del regime, iniziata poche ore dop»»»
Venezuela, Dàvila libero dopo 550 giorni: "Vi racconto le torture del regime di Maduro"
Un incubo durato 550 giorni. Ma ora Williams Dávila è finalmente un uomo libero. Il dissidente italo-venezuelano ed ex deputato dell’Assemblea nazionale di Caracas affida all’Adnkronos il racconto della sua detenzione sotto il regime di Nicolás Maduro: dalle drammatiche fasi dell’arresto - avvenuto»»»
Eni e Repsol, arriva il primo accordo europeo per aumentare la produzione di gas in Venezuela
L’intesa con la compagnia statale Pdvsa punta a rafforzare lo sfruttamento del giacimento di Cardón IV, uno dei più grandi siti offshore dell’America Latina. L’obiettivo iniziale è la domanda interna»»»
Cuba, il presidente Díaz-Canel: «Avviati colloqui con gli Usa»
Il presidente cubano Miguel Díaz-Canel ha diffuso il video di un incontro con «El Cangrejo», il nipote di Raúl Castro, in cui ha confermato l'avvio di negoziati tra Cuba e il governo statunitense per porre fine alla tragica crisi socioeconomica sull'isola causata dal blocco americano del petrolio -»»»