Le inchieste sui pm palermitani. «Dubbi ma reati prescritti». Pignatone e Natoli archiviati
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Le inchieste sui pm palermitani. «Dubbi ma reati prescritti». Pignatone e Natoli archiviati
I dubbi, tanti. Tantissimi. L’archiviazione è infatti solo per il lungo tempo trascorso dall’epoca dei fatti e non nel merito della vicenda del presunto insabbiamento del primo troncone dell’inchiesta mafia e appalti, nel 1991. Il Gip di Caltanissetta Santi Bologna, su conforme richiesta della Proc»»»
Depistaggio sul delitto Mattarella, arrestato ex poliziotto: “Nascose il guanto dell’assassino”
Filippo Piritore ai domiciliari con l’accusa di avere insabbiato le indagini sull’omicidio dell’allora presidente della Regione Sicilia. Amico di Contrada: “Fece sparire la prova dall’auto”. Per i sicari si continua a indagare sull’intreccio fra mafia ed eversione di destra ... »»»
Omicidio Mattarella, il cronista che fece lo scoop sul guanto: "Ecco cosa ho scoperto all'epoca"
Ascolta ora "Non so se il Prefetto Piritore può avere depistato le indagini. L’ho conosciuto quando era un giovane funzionario della Squadra mobile di Palermo e io un giovane cronista del Giornale di Sicilia. E se lo ha fatto sono certo che non lo ha fatto per conto di Bruno Contrada che all’epoca »»»
Un ex poliziotto che aveva indagato sull’omicidio di Piersanti Mattarella è stato messo agli arresti domiciliari per depistaggio
La procura di Palermo ha chiesto e ottenuto gli arresti domiciliari per l’ex funzionario di polizia Filippo Piritore, accusato di depistaggio nelle indagini sull’omicidio di Piersanti Mattarella, presidente della Regione Sicilia e fratello dell’attuale presidente della Repubblica, che nel 1980 fu u»»»
Mafia e massoneria, nelle logge di Trapani e Palermo ora i boss spediscono gli “avatar”
La Sicilia torna ad essere un laboratorio della criminalità organizzata, nel quale i boss ricorrono ad avatar tutt’altro che virtuali. Vale a dire identità reali, in carne ed ossa, che li sostituiscono – dove più conta esserci – senza che nessuno se ne accorga (o che faccia finta di non accorgersen»»»
Mafia nigeriana transnazionale, una condanna a Catania - Sicilia
(ANSA) - CATANIA, 25 MAG - La prima sezione penale del Tribunale di Catania, presieduta da Grazia Anna Caserta, ha condannato a sei anni di reclusione per associazione mafiosa aggravata dall'uso dell'armi e dall'essere transnazionale il nigeriano Benedict John, di 32 anni. L'uomo era tra i 28 ferma»»»
E se quelle bombe fossero servite a fermare il dossier “mafia-appalti”?
Caro direttore, come lei ben sa viviamo di anniversari, e quasi tutti rappresentano l’occasione per nuovi litigi e scontri politici, perché la nostra tutto è tranne che una storia condivisa. Ovviamente una delle storie meno condivise è quella riguardante la mafia, presa nel suo complesso e anche in»»»
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