Pressione fiscale in calo, ma tasse restano tra le più alte d’Europa
Introduzione Quest'anno la pressione fiscale in Italia dovrebbe attestarsi al 42,9%, in lieve diminuzione rispetto al 43,1% registrato nel 2025. Nonostante questa leggera flessione, spiega l’ufficio studi della Cgia di Mestre, il nostro Paese continua ad avere uno dei livelli di tassazione più elev»»»
Pressione fiscale al 42,9%: in crescita per le grandi aziende ma non per famiglie e micro imprese
Milano, 20 Giugno 2026 – La pressione fiscale, quest’anno, dovrebbe attestarsi al 42,9 per cento, in lieve diminuzione rispetto al 43,1 registrato nel 2025. Nonostante questa leggera diminuzione, il nostro Paese continua ad avere uno dei livelli di tassazione più elevati d'Europa e, secondo le prev»»»
Aumentano i prestiti delle banche, ma non per tutti. Piccole e micro imprese penalizzate dal credit crunch
Milano, 13 Giugno 2026 – Nell'ultimo anno gli impieghi bancari destinati all’intera platea delle attività produttive presenti nel nostro Paese sono aumentati, registrando un incremento complessivo di 9,7 miliardi di euro, un trend positivo che ormai dura dalla metà del 2025. Ma dietro questo dato a»»»
Cgia, pressione fiscale al 42,9% ma famiglie e microimprese pagano meno - Notizie - Ansa.it
Quest'anno la pressione fiscale in Italia dovrebbe attestarsi al 42,9%, in lieve diminuzione rispetto al 43,1 registrato nel 2025. Nonostante questo, il nostro Paese continua ad avere uno dei livelli di tassazione più elevati d'Europa e, secondo le previsioni attuali, nel 2027 il dato dovrebbe torn»»»
Cgia, aumenta il credito alle imprese (+9,7 miliardi) ma solo a quelle grandi - Notizie - Ansa.it
Nell'ultimo anno il credito destinato alle attività produttive in Italia sono aumentati, registrando un incremento complessivo di 9,7 miliardi di euro, un trend positivo che ormai dura dalla metà del 2025, ma ad assorbire le nuove risorse sono state le aziende con più di 20 addetti, che, tra marzo »»»
I numeri del lavoro nero in Italia, una badante su due è irregolare. Le mani dei caporali sull’agricoltura
Milano, 6 Giugno 2026 – Il lavoro nero continua ad essere una piaga rilevante in Italia. Il volume d’affari generato dalla cosiddetta “economia sommersa, sulla base di un’analisi svolta dall’Ufficio studi della CGIA su dati Istat riferiti al 2023, supera i 77 miliardi di euro all’anno. Oltre un ter»»»
Lavoro nero nei campi, Uila Sicilia: «Migliaia di braccianti fantasma nell'Isola, serve una mobilitazione»
«Sono 196 mila, almeno 196 mila, le lavoratrici e i lavoratori fantasma nel settore agricolo in Italia. Migliaia di loro in Sicilia. Senza contratti, senza tutele, spesso schiavizzati dalla mafia dei campi. Il dato sulla manodopera in nero, evidenziato da uno studio della Cgia di Mestre, conferma l»»»
Lavoro nero e caporalato, da agricoltura a edilizia: settori coinvolti
Introduzione Dalle tate agli agricoltori e ai muratori: in Italia il lavoro nero continua a rappresentare una realtà economica di dimensioni rilevanti. Secondo un’analisi dell’Ufficio studi della Cgia su dati Istat riferiti al 2023, il volume d’affari generato dall’economia sommersa supera i 77 mil»»»
Il Sud ferito da lavoro nero e caporalato: Puglia quarta in Italia, Basilicata sestaIl Sud ferito da lavoro nero e caporalato: Puglia quarta in Italia, Basilicata sestaIl Sud ferito da lavoro nero e caporalato: Puglia quarta in Italia, Basilicata sesta
La strage di braccianti ad Amendolara, in Calabria, ha riacceso i fari nazionali sulle piaghe, purulente e mai risolte, del lavoro nero e del caporalato. Un capitolo oscuro, sommerso che pesa per 77 miliardi di euro l’anno e vede oltre un terzo (37,5%) di questa ricchezza prodotta irregolarmente co»»»
Lavoro nero e caporalato, un giro d'affari da 77 miliardi di euro all'anno - Notizie - Ansa.it
In Italia il lavoro nero continua a essere una realtà economica di dimensioni rilevanti. Da un'analisi della Cgia su dati Istat riferiti al 2023, il volume d'affari generato dall'economia sommersa supera i 77 miliardi di euro all'anno di cui 27,5 nel Mezzogiorno, 19,4 nel Nordovest, 16,5 nel Centro»»»
Lavoro nero, Sicilia sul podio nazionale: 221 mila irregolari e un giro d'affari sommerso da oltre 6 miliardi
La Sicilia occupa il terzo posto in Italia per incidenza del lavoro sommerso sul valore aggiunto regionale, preceduta soltanto da Calabria e Campania. Secondo l'ultimo rapporto dell'Ufficio studi della Cgia di Mestre, l'Isola si conferma tra le regioni italiane più esposte al fenomeno del lavoro ne»»»