Cgia, sempre meno giovani e più anziani in Italia. Chi lavorerà nel 2030?
Seguici anche su In dieci anni i giovani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi 550 mila unità. Entro il 2029 saranno 3 milioni i lavoratori che diranno addio a fabbriche e uffici © ansa C’è un dato che racconta meglio di tutti la trasformazione del lavoro in Italia: da vent’anni l’aumento de»»»
Cgia, meno giovani e più anziani in Italia. Chi lavorerà nel 2030? - Notizie - Ansa.it
Negli ultimi 10 anni i giovani italiani tra i 15 e i 34 anni sono diminuiti di quasi 550 mila unità, effetto diretto della crisi demografica che mette a rischio, tra le altre cose, anche la tenuta del sistema occupazionale nazionale. Entro il 2029, infatti, oltre 3 milioni di persone usciranno dal »»»
Allarme Cgia: calo demografico, in Italia pensioni a rischio
Introduzione Il calo della popolazione giovanile rischia di diventare uno dei principali fattori di criticità per il futuro economico e sociale dell'Italia. Secondo l'Ufficio studi della Cgia, la diminuzione dei giovani registrata nell'ultimo decennio si intreccia con l'imminente uscita dal mercato»»»
Il Italia il 42% dell’acqua va sprecata: l’incuria e le falle nella rete idrica ci costano 9.8 miliardi di euro
Milano, 11lLuglio 2026 – Viviamo un'estate torrida e sempre più segnata dalla siccità, con un'emergenza idrica che si aggrava di giorno in giorno. Di fronte a questo scenario così preoccupante è inevitabile porsi una domanda: possiamo davvero permetterci di disperdere il 42 per cento dell'acqua pot»»»
Allarme reti «colabrodo» in Puglia e in Basilicata: sprecato il 42% di acqua potabile in ItaliaAllarme reti «colabrodo» in Puglia e in Basilicata: sprecato il 42% di acqua potabile in ItaliaAllarme reti «colabrodo» in Puglia e in Basilicata: sprecato il 42% di acqua potabile in Italia
Ai portoni dell’estate più torrida torna a bussare il problema dell’emergenza idrica. La Cgia di Mestre lo sintetizza in numeri: 42% di acqua potabile sprecata, secondo gli ultimi dati disponibili, per un costo che sfiora i 10 miliardi. Non c’è regione d’Italia che non soffra di un problema, quello»»»
Acqua, persi 157 litri al giorno per italiano. I dati sugli sprechi
Introduzione Ogni giorno sulla rete idrica nazionale si perdono 157 litri d'acqua per ogni italiano, in sostanza il 42%, uno spreco che nel 2022 ha generato un impatto economico stimato in quasi 10 miliardi di euro all'anno. A denunciarlo è l'Ufficio studi della Cgia che fa riferimento agli ultimi »»»
In Sicilia facciamo acqua da tutte le parti, un miliardo di euro di danni
In Italia il 42% dell’acqua potabile immessa in rete viene dispersa, con un costo stimato di 9,8 miliardi all’anno. Lo rileva l’ufficio studi della Cgia, citando dati Istat 2022, in piena emergenza idrica estiva. Ogni giorno si perdono 157 litri per abitante. In totale, nel 2022, si sono persi 3,8 »»»
Reti vecchie e colabrodo: in Sardegna sprecato il 53% dell’acqua della rete
Cgia: l’Isola tra la regioni con la percentuale di dispersione più alta. A livello nazionale il conto è salatissimo: quasi 10 miliardi all’anno In Italia il 42% dell'acqua potabile si disperde, a causa di una rete di distribuzione «ormai palesemente inadeguata», con un costo stimato di 9,8 miliardi»»»
In Italia il 42% dell’acqua viene sprecata e ci costa quasi 10 miliardi di euro all’anno
In Italia la rete idrica è un colabrodo è la dispersione ci costa quasi 10 miliardi di euro all’anno. Ogni giorno si perdono 157 litri d'acqua per ogni italiano, per un totale di 3,8 miliardi di metri cubi persi nel 2022, anno a cui fanno riferimento gli ultimi dati disponibili. A livello regionale»»»
Cgia Mestre, l'acqua dispersa in rete costa 9,8 miliardi all'anno - Notizie - Ansa.it
In Italia il 42% dell'acqua potabile immessa in rete viene dispersa, con un costo stimato di 9,8 miliardi all'anno. Lo rileva l'ufficio studi della Cgia, citando dati Istat 2022, in piena emergenza idrica estiva. Ogni giorno si perdono 157 litri per abitante. In totale, nel 2022, si sono persi 3,8 »»»
Il Veneto, i 189.000 lavoratori mancanti. «Servono migranti e over 65». E la remigrazione che fine fa?
Se la crescita economica dovesse proseguire ai ritmi attuali (cioè quasi nulli), tra quattro anni in Veneto mancheranno all’appello 189.000 lavoratori. Se invece la corsa accelererà, anche di poco, la lacuna si allargherà fino a sfiorare quota 300.000. E per salvare la baracca sarà necessario far l»»»
Tajani: “Non risponderemo più a Trump. I fondi Safe? C’è tempo fino a fine anno”
Il ministro degli Esteri: “Per l’Europa una capacità di difesa autonoma è sempre più urgente” Antonio Tajani, ministro degli Esteri, ci risponde mentre è in viaggio per Reggio Calabria, dove presenta la conferenza di novembre degli addetti scientifici, spaziali e degli esperti agricoli della rete d»»»
Le big tech guadagnano quasi il doppio delle imprese italiane ma pagano la metà delle tasse
Milano, 4 Luglio 2026 – La Cgia, dati alla mano, ha dimostrato che le imprese italiane pagano molte più tasse rispetto alle big tech. Secondo l'associazione degli artigiani è "un comportamento che dovrebbe indignare, soprattutto coloro, che quando parlano di tasse, reclamano equità, rigore e giusti»»»
Fisco, per le imprese italiane tasse doppie rispetto alle big tech
Introduzione Le aziende italiane pagano il doppio di tasse rispetto alle big tech. A dirlo è la Cgia che sottolinea come i colossi del web continuino a macinare profitti miliardari, “scaricando” sulle piccole e medie imprese nostrane il peso fiscale che loro eludono in agilità. Molti di questi giga»»»