Al Nord si lavora 27 giorni in più: scatta l'allarme produttività. In Puglia è crolloAl Nord si lavora 27 giorni in più: scatta l'allarme produttività. In Puglia è crolloAl Nord si lavora 27 giorni in più: scatta l'allarme produttività. In Puglia è crollo
A volerla dire volgarmente, al Sud si lavora un mese di meno rispetto al Nord. Un assist prezioso per nostalgici padani e antimeridionalisti convinti, subito pronti a lanciarsi alla giugulare del meridionale fannullone. Ma ragionare sui dati conduce su una strada diversa. Come da buona tradizione, »»»
Perché al Nord si lavora (e si guadagna) di più rispetto al Sud? I tre fattori che aumentano il divario
Milano, 5 Settembre 2026 – Al Sud si lavora meno rispetto al Nord. I dati della Cgia evidenziano che in Italia, mediamente, si lavora 246,5 giorni all'anno, tuttavia il dato nasconde una forte differenza territoriale. Al Nord la media si attestata su 255 giorni all'anno, mentre nel Mezzogiorno ci s»»»
Cgia, al Sud paga più bassa e si lavora un mese in meno del Nord
Introduzione L’Ufficio studi della Cgia analizza il mercato del lavoro in Italia e fotografa il divario tra Sud e Nord, confrontando anche le province. “Il quadro evidenzia uno dei principali squilibri strutturali dell’economia italiana, dove differenze nei giorni lavorati, nelle retribuzioni e nel»»»
Cgia, al Sud si lavora un mese in meno del Nord, pesano precarietà e lavoro nero - Notizie - Ansa.it
In Italia nel 2024 si è lavorato mediamente 246,5 giorni all'anno, tuttavia il dato nasconde una forte differenza territoriale. Al Nord la media si è attestata, per la Cgia, su 255 giorni all'anno, mentre nel Mezzogiorno a 228: una differenza di 27 giornate lavorative: quasi un mese in più ogni ann»»»
L'analisi della Cgia: al Sud si lavora un mese in meno rispetto al Nord ma i salari restano più bassi
«In Italia nel 2024 abbiamo lavorato mediamente 246,5 giorni all’anno, tuttavia il dato nasconde una forte differenza territoriale. Al Nord la media si attestata su 255 giorni all’anno, mentre nel Mezzogiorno ci si è fermati a 228: una differenza di 27 giornate lavorative, pari a quasi un mese di l»»»
i tartassati! nel 2026 una famiglia italiana tipo paga 20.592 euro di tasse, per il 95,7% senza...
(ANSA) – Quest'anno una famiglia italiana "tipo", cioè una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico, paga 20.592 euro di tasse, per il 95,7% senza rendersene conto perché si tratta di imposte e contributi che vengono trattenuti automaticamente dalla busta paga o sono inclusi nel prezz»»»
Tasse, il 95,7% sono “invisibili”: non vengono pagate ma trattenute
Introduzione Una famiglia italiana "tipo", cioè una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico, quest’anno paga 20.592 euro di tasse. Il 95,7% di queste tasse, però, sono “invisibili” e spesso chi le paga non se ne rende conto: questa fetta, infatti, non viene pagata in modo diretto ma »»»
Micro-imposte, balzelli e gabelle: il rompicapo degli obblighi fiscali
Nel Lazio c’è la tassa per i funghi. In tutto sono 140 gli adempimenti richiesti Basterà attendere le piogge di fine estate per trovarsi alle prese con una tassa regionale mai soppressa: quella sulla raccolta dei funghi. Il Lazio, per esempio, continua ad applicarla dal lontano 1998: il contributo »»»
Fisco, Cgia: per le famiglie 20.592 euro di tasse ma il 95,7% invisibili
Roma, 29 ago. (askanews) – Quest’anno una famiglia media (una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico) pagherà 20.592 euro di tasse, per il 95,7% dei casi senza nemmeno rendersene conto perché si tratta di prelievi alla fonte come l’Irpef o i contributi Inps e di imposte nascoste com»»»
Cgia, per le famiglie 20.592 euro di tasse ma il 95,7% 'invisibili' - Notizie - Ansa.it
Quest'anno una famiglia italiana "tipo", cioè una coppia di lavoratori dipendenti con un figlio a carico, paga 20.592 euro di tasse, per il 95,7% senza rendersene conto perché si tratta di imposte e contributi che vengono trattenuti automaticamente dalla busta paga o sono inclusi nel prezzo di ciò »»»
Italia, fuga dei cervelli compensata dai laureati stranieri in arrivo
Introduzione Secondo i dati riportati dall’Ufficio Studi della Cgia di Mestre, l’Italia continua a perdere parte dei suoi laureati ma allo stesso tempo riesce ad attrarre capitale umano straniero.»»»